Crisis Core: Final Fantasy VII
Crisis Core: Final Fantasy VII è un Action RPG sviluppato da Square Enix per PlayStation Portable. Il gioco è ambientato prima di Final Fantasy VII ed è il quarto titolo della serie Compilation of Final Fantasy VII, che include i giochi Before Crisis: Final Fantasy VII e Dirge of Cerberus: Final Fantasy VII, ma anche il film in Computer Grafica Final Fantasy VII: Advent Children e il cartone animato Last Order: Final Fantasy VII. La
supervisione della produzione è di Yoshinori Kitase, il direttore produttivo dell’originale Final Fantasy VII. Tetsuya Nomura è il responsabile del design dei personaggi.
ATTENZIONE: Nelle righe sottostanti sono presenti ampi SPOILER riguardanti punti chiave della storia.
Storia
Il gioco è ambientato nel già noto mondo di Final Fantasy VII, mentre il protagonista principale è Zack Fair, personaggio che riveste un ruolo chiave anche nel gioco originale pur apparendo solo all’interno dei flashback di Cloud. Zack è un SOLDIER, ovvero un membro dell’organizzazione militare elitaria della ShinRa; il suo sogno è quello di diventare un SOLDIER di prima classe e raggiungere le abilità e la fama del più famoso dei SOLDIER, Sephiroth.
Per
sonaggi
Nel gioco faranno la loro comparsa alcuni personaggi di Final Fantasy VII, quali Zack, Sephiroth, Cloud, Aeris ed altri completamente nuovi, come Angeal e Genesis. Vengono inoltre presentate (o sviluppate ulteriormanete) le personalità di alcuni elementi chiave della Shinra quali gli scienziati Hojo ed Hollander, i Turks – Reno, Rude, Tseng, Cissnei – e Lazard, direttore esecutivo dei SOLDIER. Nel gioco compaiono anche Tifa Lockheart e Yuffie Kisaragi.
Zack Fair
Zack Fair, che fa la sua apparizione in tutti i capitoli della Compilation of Final Fantasy VII solo per pochi fugaci momenti, riveste in Crisis Core il ruolo di protagonista. Nel corso del gioco verrà mostrato il suo primo incontro con Aerith, con cui intratterrà una relazione sentimentale. Inoltre, sono presentati gli eventi in cui ottenne la Buster Sword e strinse amicizia con Cloud Strife. Zack è originario di Gongaga.Il suo sogno è di diventare un eroe.Un giorno parte insieme a Sephiroth, Cloud ed altre 2 reclute per Nibelheim,città natale proprio di cloud.Prima di partire trova il tempo di salutare Aerith e le promette che sarebbe tornato presto.cosa che non avvenne perché quella sarà la sua ultima missione da soldier. Infatti, dopo aver sconfitto Sephiroth, Zack e Cloud (entrambi privi di sensi) vengono rinchiusi in un laboratorio. Quando Zack si risveglia, si ritrova in una capsula accanto a Cloud, anch’esso rinchiuso in una di quelle capsule. Dopo ess
ersi liberato decide di tornare a Midgar per rivedere Aerith, portando con sè il suo migliore amico, privo di forze. Durante il viaggio di ritorno scopre che dalla missione a Nibelheim erano passati 4 anni e che Aerith gli aveva mandato ben 89 lettere, 88 delle quali tenute da Tseng. Zack riesce a leggere l’ultima e ciò lo spinge ancor di più a voler raggiungere Midgar. Durante il tragitto ottien un passaggio fino al deserto che circonda la città da un furgone giallo(nel quale Zack pronuncia la famosa frase “Siamo amici, vero?”,già citata in Final Fantasy VII e Final Fantasy VII:Advent Children. Giunto nei pressi della città, dopo aver nascosto Cloud, viene attaccato da un esercito di Soldier.E questa sarà l’ultima battaglia del protagonista, che dopo aver ricordato tutti i momenti passati con i vari personaggi del gioco, specialmente con Aerith, riesce ad eliminare tutto l’esercito.Zack,ormai privo di forze e sanguinante, consegna la Buster Sword a Cloud appena prima di morire.
Cloud Strife
Comparso per la prima volta in Final Fantasy VII, di cui è protagonista assoluto, ritorna in questo episodio come personaggio secondario. Essendo arruolato da poco nella guardia della Shinra, egli è ancora molto debole ma si dimostra promettente agli occhi di Zack. Durante la missione a Nibelheim, vedendo Tifa(una sua amica di infanzia) e Zack privi di sensi, impugna per la prima volta la buster sword e colpisce alle spalle Sephiroth. Dopo essersi ripreso raggiunge il protagonista (ormai sul punto di morire) e riceve da questi la Buster Sword prima di dare l’ultimo saluto al suo migliore amico, che successivamente ringrazierà per tutto quello che aveva fatto per lui.
Angeal Hewley
Angeal, personaggio nuovo che sembra essere il mentore di Zack. È lui il primo proprietario della Buster Sword, fatta forgiare da suo padre con un grande sacrificio economico al suo ingresso nei SOLDIER. Questa spada, che rappresenta l’onore della sua famiglia, viene donata in punto di morte a Zack. Amico d’infanzia del soldier scomparso Genesis, si mostra in tutta la sua lealtà durante uno scontro di allenamento con Sephiroth e Genesis. Durante il gioco sviluppa un’ala bianca destra antitetica a quella di Genesis. Con il tempo inizierà il suo deterioramento, simile a quello di Genesis che lo porterà ad una prematura morte avvenuta per mano dello stesso Zack. Il suo ricordo rimane nella mente del giovane tanto da comparire in seguito in un flashback nel quale sembra che lui porga la sua mano a Zack in punto di morte e che lo porti in cielo.
Sephiroth
Compare per la prima volta in Final Fantasy VII, nel quale ricopre il ruolo di antagonista principale, Sephiroth ritorna in questo capitolo conclusivo della Compilation of Final Fantasy VII. In questo episodio, avvenuto cronologicamente prima di tutti gli altri, appare un personaggio fortemente umano, travolto dagli eventi che hanno trasformato i suoi amici in nemici e impaurito dalla realtà sui terribili esperimenti della ShinRa. Rivestirà un ruolo di rilevanza poiché verranno riprese le vicende di Nibelheim e svelati altri particolari che lo legano profondamente agli altri SOLDIER.
Aerith Gaingsborough
Anche Aerith ha fatto la sua prima apparizione in Final Fantasy VII. In questo episodio, Zack la conosce per caso precipitando nella sua chiesa dal soffitto durante una ispezione ad un reattore, similmente a quanto accade a Cloud nel gioco originario. I due diventano subito buoni amici e si incontrano spesso, intrattenendo una breve relazione sentimentale che però segnerà profondamente Zack, che cercherà in ogni modo di tornare a Midgar per riabbracciarla, ed Aerith, che infatti ne parlerà anche a Cloud in occasione del loro primo incontro. Nel corso di Crisis Core, Zack è già messo al corrente della vera natura di Aeris: ella è l’ultima dei Cetra, una antica razza dotata di misteriosi poteri, e pertanto è tenuta strettamente sotto controllo dai Turks.
Genesis Rhapsodos
Genesis, personaggio misterioso alla sua prima apparizione nella saga, è un SOLDIER di prima classe, amico di Sephiroth ed Angeal. All’inizio del gioco, Zack è messo al corrente della diserzione di Genesis e mandato alla sua ricerca. Nel corso dell’avventura, saranno svelati inquietanti dettagli che lo legano al misterioso “Project G”. Lui sarà il boss finale del gioco. Genesis è stato modellato sul modello del cantante giapponese Gackt.
Turks
Tseng, a capo dei Turks in Final Fantasy VII, non sembra ricoprire ancora questo ruolo in Crisis Core; nel corso del viaggio di Zack lo accompagnerà talvolta in missione, e fino alla fine gli rimarrà amico, sperando di salvarlo dall’esercito di ShinRa. Fanno la loro apparizione anche Rude e Reno, ed una nuova agente, Cissnei, che dimostrerà in più occasioni il proprio rispetto e l’amicizia che la unisce a Zack, aiutandolo anche a scappare dalla ShinRa.
ASSASSIN CREED
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[pc] A sei mesi dal successo riscosso sulle console di nuova generazione, Assassin’s Creed fa capolino anche su PC, per l’occasione rinvigorito con una Director’s Cut Edition, forte di quattro nuove modalità di raccolta degli indizi.
Per quanto i controlli tramite mouse e tastiera si rivelino fin da subito poco adatti a padroneggiare la notevole fisicità di Altair, l’utilizzo quasi obbligato di un gamepad permetterà anche ai possessori di PC di immergersi in quel medesimo mondo incredibilmente vivo e dinamico che finì per incantare tutto il mondo videoludico.
Bello impossibile
Le tre città esplorabili, Gerusalemme, Damasco ed Acri, sono le vere protagoniste del gioco, e le parole difficilmente bastano a spiegare quanto vive e realistiche esse appaiano al giocatore. Centinaia di passanti per le strade, tra mendicanti, ricchi mercanti, nobili, portatrici di giare ed oratori; possibilità di scalare ogni superficie, ed elevarsi per godere di viste favolose; ed ancora mercatini, piazze, fontane, cattedrali, viuzze, il tutto ricostruito con un livello di dettaglio ed un realismo storico incredibili.
Tutto ciò che su Xbox 360 e Playstation 3 sembrava splendido e perfetto, su PC è addirittura meglio.
Il livello di definizione delle textures è rimasto pressochè inalterato, ma grazie alla migliore qualità di filtraggio delle odierne schede grafiche disponibili per PC, il risultato finale risulta nel complesso superiore soprattutto rispetto alla versione PS3, mentre sostanzialmente simile alla controparte per 360 (se si esclude appunto, la maggior risoluzione a video disponibile per PC). Come era prevedibile, per gustarsi il titolo al massimo delle possibilità offerte dall’engine, il gioco richede una componentistica hardware da record; la base da cui si parte è un sistema dual core, ma per poter godere appieno dello splendore grafico di Assassin’s Creed occorreranno un ampio quantitativo di RAM ed una scheda grafica high-end.
Con tale dotazione il gioco scorrerà fluido, ed i rallentamenti saranno talmente sporadici da passare quasi inosservati. Ci è sembrato migliorato anche il comparto audio, che riesce ora a riprodurre perfettamente la cacofonia prodotta dalle affolate città, con un’equalizzazione ed una definizione davvero soprendenti.
Le animazioni create per Altair lasciano a bocca aperta: dalla camminata, alla scalata, al combattimento l’asashin si muove con la grazia e la ferocia di un felino, facendo anche dell’azione più semplice un piacere per gli occhi. Purtroppo questo state of the art è dedicato solamente al protagonista: gli NPC, per quanto animati discretamente, sfigurano a confronto, contribuendo nondimeno a sottolinearne l’assoluta superiorità fisica.
La storia che muove il tutto è ben più articolata di quanto ci si potrebbe aspettare. Per non rovinare la sorpresa al popolo del PC, ci limiteremo a dirvi che Altair non è l’unico personaggio che avremo occasione di impersonare, e le Crociate non saranno l’unico periodo storico toccato dall’inconsueto plot.
A killer’s tale
Nei panni di un giovane assassino a contratto, membro di una confraternita di nostri pari, il nostro compito è quello di eliminare di volta in volta personaggi “scomodi”, al fine di preservare la pace.
In seguito all’ennesima insubordinazione, dovuta al nostro carattere poco ligio ai dettami dell’ordine, ci ritroveremo degradati e privati di buona parte del nostro equipaggiamento. Per recuperare il rango e l’onore la confraternita ci commissionerà nove assassinii di personaggi chiave; ogni incarico prevede una fase di preparazione, e la cura che vi riporremo sarà direttamente proporzionale ai vantaggi di cui godremo al momento dell’esecuzione.
Giunti nella città in cui si trova la potenziale vittima, dovremo preoccuparci di raggiungere quanti più punti panoramici possibile; essi, segnati sulla mappa, sbloccheranno via via delle tipologie d’indagine che potremo compiere per raccogliere utili informazioni sul bersaglio. Vi sarà ad esempio da borseggiare qualcuno, origliare una conversazione, intimidire un malcapitato per estorcere informazioni; questa Director’s Cut Edition aggiunge al carnet altre 4 modalità d’indagine, a dire il vero un po’ più dinamiche delle precedenti, ma troppo legate ad eventi vistosamente scriptati, che tendono a fare a pugni con la struttura aperta e libera che caratterizza il gioco. Effettuate una o due indagini, saremo pronti per recarci al distaccamento locale della confraternita e ricevere il via libera per l’esecuzione; è consigliabile tuttavia portare a termine tutte le indagini a disposizione, assicurandoci così di avere ogni vantaggio possibile sul nemico quando la situazione inizierà a scottare.
Ottenuto il via libera, procederemo ad eliminare il bersaglio; anche qui la libertà d’azione è totale, e starà solo a voi decidere se cimentarvi in un assassinio pulito o trasformarlo in una battaglia campale. E’ in questi momenti dove Assassin’s Creed riesce a dare il meglio di sé, dove la finzione si avvicina alla reltà, dandoci la palpabile sensazione di far parte di un mondo dalle infinite possibilità, che si muove e reagisce alle nostre azioni.
Le armi a nostra disposizione saranno quattro: la famigerata lama nascosta nella manica, adatta ad assassinii improvvisi e silenziosi, due spade una lunga ed una corta, e delle lame da lancio. Il combattimento con le spade è basato in larga parte sulle contromosse, da attivare con il giusto tempismo quando un nemico prepara un fendente. Esse ci permetteranno di tenere a bada anche gruppi di nemici molto numerosi, i quali peraltro attaccheranno sempre solo uno per volta, facilitandoci il compito.
Nonostante le scelte poco realistiche, una volta entrati nell’ottica le fasi di combattimento sapranno divertirvi ed appagarvi, soprattutto se imparerete a sfruttare l’ambiente introno a voi a vostro vantaggio.
Repetita iuvant…?
Fatto il nostro dovere, non ci resterà che rientrare alla base, ottenere equipaggiamento e potenziamenti come ricompensa, e procedere verso la prossima vittima. Le uniche varianti al gameplay saranno dare aiuto a cittadini imprigionati dalle guardie, in cambio di elementi di mimetizzazione per i nostri incarichi, oppure la raccolta delle molte tipologie di bandiere disseminate negli angoli più impensabili delle tre città. E’ proprio in questa limitatezza che si annida il difetto più grosso di questa mirabile produzione: aprire al giocatore le porte di un mondo vastissimo, realistico e dinamico per poi fargli ripetere ad oltranza le stesse identiche azioni è un controsenso, che ha diviso critica e pubblico al tempo del rilascio su console.
La falla è evidente ed innegabile, e molto è stato già detto al riguardo. Tra chi ha osannato questo titolo, e chi l’ha denigrato, preferiamo porci nel mezzo: la ripetitività è innegabile, ma ciononostante non si può dire che Assassin’s Creed non sia ingrado di far provare delle emozioni, di appassionare, in sostanza, di intrattenere efficacemente. Una maggiore varietà d’azione ne avrebbe fatto il capolavoro definitivo, ma così com’è rimane comunque un’esperienza da provare assolutamente.
Questa versione PC, al di là delle aggiunte scarne e poco contestualizzate, si rivela un ottimo porting, che riesce ad utilizzare tutta la potenza degli odierni PC per regalare una dettaglio grafico senza precedenti.
Il sistema di controllo tramite mouse e tastiera è assolutamente da evitare, e dispiace che la possibilità di utilizzare i controller di Xbox 360 su PC non sia stata sfruttata a pieno mantenendo lo stesso layout dei tasti.
Multiplayer
Assente
Hardware
Requisit minimi
Processore: Intel Pentium D 2.6 GHz o AMD Athlon 64 X2 3800+
RAM: 2 GB
Scheda video: 256 MB DirectX 10.0 o DirectX 9.0 con Shader 3.0
Scheda audio: DirectX 9.0 or 10.0 compliant sound card
Spazio su HD: 12GB
Requisiti consigliati
Processore: Intel Core 2 Duo 2.2 GHz o AMD Athlon 64 X2 4400+
RAM: 3GB
Scheda Video: 512 MB con Shader 3.0
Scheda Audio: scheda audio 5.1
DirectX 10.0
World of Padman
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Oggi vi voglio presentare quetso bellissimo gioco: World of Padman, è un FPS 3D molto curato nella grafica, infatti si basa sul motore grafico di Quake 2.
Il gioco è molto strampalato, vi ritroverete a combattere in un mondo tridimensionale dalle stranissime armi (una testa di papero?), (una macchinetta per i gavettoni?) Vi consiglio di provarlo…
In ogni caso vi rimando al sito ufficiale.
PS. con l’ulima versione di compiz ha problemi
PS2. Esiste anche per Windows





