Windows

Windows Server 2008

Windows Server 2008 (precedentemente conosciuto come Windows Server “Longhorn”) è il nome della nuova versione server di Windows, rilasciata il 27 febbraio 2008.

Il 15 maggio 2007, alla sedicesima edizione della Windows Hardware Engineering Conference (WinHEC), Bill Gates ha confermato il nome Windows Server 2008 per l’attuale major release di casa Microsoft, seguendo lo schema dei nomi adottato già in precedenza per i prodotti server[1].

Windows Server 2008, successore di Windows Server 2003, è la versione server equivalente a Windows Vista, e contiene alcune funzioni specifiche per questo tipo di utilizzo.

Edizioni

Come nella precedente versione, Windows Server 2008 è disponibile in diverse edizioni, ognuna secondo le diverse richieste aziendali:

  • Home Edition
  • Web Edition
  • Standard Edition
  • Enterprise Edition
  • Datacenter Edition
  • Caratteristiche principali

    Le novità che riguardano questa versione di Windows Server sono:

  • Windows PowerShell è la nuova shell ad oggetti .NET inclusa in Windows Server 2008
  • Dynamic Partitioning permette di allocare risorse al volo
  • Internet Information Services (IIS) 7.0
  • Terminal Services Gateway per accedere alle applicazioni senza usare RAS
  • Failover Clustering migliorata gestione cluster, migliorata sicurezza e stabilità
  • Network Access Protection protegge la rete dai client compromessi
  • Next Generation TCP/IP Protocol
  • Server Manager riunisce in un unico posto le funzioni di setup, configurazione, amministrazione dei ruoli del server, ecc.
  • supporto nativo di UEFI 2.0
  • Distributed File System Replication Service (DFS-R)
  • Volume Shadow Copy Service (VSS)
  • Read Only Domain Controller

Microsoft Windows Sp3

Confermata, dunque, la previsione sulla data di rilascio del Service Pack 3 per Windows XP. Il nuovo pacchetto di aggiornamenti, stando alle informazioni riportate da diverse testate telematiche, dovrebbe essere reso disponibile nella prima metà del prossimo anno (2008).
Il suo ritardo, come era immaginabile, è dovuto all’uscita del nuovo sistema operativo Windows Vista. Al momento, sono passati circa 3 anni, dall’ultimo SP2.
Intanto si fanno già dei pronostici sul contenuto del prossimo pacchetto: il supporto di Wpa 2.0 per reti Wi-Fi, Windows Media 11 e Internet Explorer 7. Ma ovviamente, queste sono e restano soltanto delle ipotesi. Nulla è confermato. L’unica cosa certa è che verranno risolti i vari bug da cui è affetto il sistema ed altri aspetti sulla sicurezza.

Aggiornamento del 30-11-2008 : Windows XP SP3 Downloa

10 Motivi per non passare a Windows Vista

Cresce il partito del “Non passo a Vista”, e c’è chi addirittura ha stilato una lista di 10 motivi per non passare a Windows Vista:

  1. La licenza: davvero restrittiva anche se ultimamente ha subito qualche modifica.
  2. Troppe versioni tra cui scegliere: Windows XP doveva avere 4 versioni, poi ridotte a 2 se non ricordo male. Windows Vista parte con 7 versioni: Business, Small Business, Enterprise, Home Premium, Home Basic, Ultimate, Starter… Quale scegliere e quale sarebbe meglio per le esigenze del singolo utente?
  3. Il prezzo: la versione base retail costerà circa 240 euro. Con 300 euro quasi si compra un pc completo di fascia bassa
  4. Nessuna novità davvero significativa: parliamoci chiaro, le sidebar, i widget, l’interfaccia… Sa tutto di roba già vista (MacOS e Linux Docet). Le vere novità attese come WinFS non sono state incluse in Windows Vista
  5. Requisiti hardware: davvero “tosti”: 2GB e scheda video Dx9 per godere appieno di tutte le potenzialità di Aero
  6. Sicurezza: parliamoci chiaro, è una nuova versione di Windows, ma è sempre Windows. Centinaia di bugs non saranno corretti per la data di inizio vendita.
  7. Durata batterie: il consumo di risorse e l’hardware pompato richiesto da Vista porteranno ad un consumo delle batterie dei Notebook più rapido.
  8. Sorgente chiuso: forse l’aspetto meno importante per una gran parte dell’utenza, ma da non trascurare
  9. Un sacco di roba inutile: a chi serve veramente un desktop 3d? E lo sharing di foto online non lo facevamo anche con XP? Non c’è già Google Desktop per la ricerca dei documenti? Vale la pena spendere 240 euro per queste features senza considerare le alternative gratuite?
  10. DRM: Il software DRM di Vista ad esempio degraderà la qualità degli HD-DVD se il monitor attaccato al PC non supporterà i DRM.

Tanta gente è passata ad XP solo dopo il primo Service Pack, ancora di più dopo l’arrivo del secondo. Voi cosa farete? Passerete subito a Vista o aspetterete un po’? Sareste disposti ad un aggiornamento hardware pur di passare a Windows Vista qualora il vostro PC non fosse “Vista Ready”?

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